FRA DOPPI MURI
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
Venerdì 11 ottobre alle ore 17.00
Presso la sala della biblioteca dell’Istituto Svedese di Studi Classici
Con i saluti istituzionali del direttore dell’Istituto Ulf R. Hansson, del direttore del Dipartimento di Architettura Università Roma Tre Giovanni Longobardi e del direttore del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno Alessandro Tortorella.
Introduce Dacia Maraini con gli interventi di Maria Giulia Aurigemma e Mario Bevilacqua.
Saranno presenti i curatori del volume.
Per info e prenotazioni eventi@isvroma.org
dalla prefazione di Dacia Maraini:
Questo libro affascinante ci invita a riflettere sul rapporto complesso e intenso che è sempre esistito nella storia fra architettura e spiritualità. La pietra, gli archi, le finestre, i cortili possono racchiudere un progetto di vita ed esprimere una aspirazione al cielo? Gli architetti di tutte le epoche si sono proposti il problema e hanno risposto con templi, mausolei, chiese, basiliche, santuari. Ma mentre era piuttosto semplice creare luoghi di culto la cui funzione era chiara e prevedibile, non era facile costruire luoghi di reclusione per migliaia di donne che spesso non avevano delle vere e proprie vocazioni, ma venivano rinchiuse in convento dalle famiglie che rispondevano alle ragioni severe del maggiorasco.
Come trasformare una prigione in un luogo accogliente, che ispiri una vita collettiva serena, in cui ogni gesto quotidiano viene condiviso e controllato? Come alternare la comodità di alcune celle con la dura rinuncia a ogni vita famigliare? Gli architetti avevano il compito di conciliare le durezze di una prigione con le comodità di una dimora che sarebbe durata, non solo tutta la vita, ma persino il dopo vita, nel silenzio della morte. Ci sono riusciti? A volte sì, a volte no.
Molto dipendeva dai committenti, che fosse la Chiesa ufficiale, con le sue idee restrittive del ruolo femminile, o che fosse qualche privato che voleva aiutare le giovani donne a non sentirsi oppresse dalla reclusione.
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