STORIA DELL’ARTE ALL’ISTITUTO SVEDESE
DONNE DI ROMA – Socialità, attività e magnificenza in età moderna

13 maggio ore 18.00

SABRINA NORLANDER ELIASSON
Le signore spose monache. Sensi in festa per la monacazione delle sorelle Vittoria Teresa Borghese (1695 – 1765) e Francesca Eleonora Borghese (1696 – 1739) in Ss. Domenico e Sisto 1711 – 1712

Nel mese di agosto nel 1711, due giovani donne della famiglia Borghese presero il velo nel monastero domenicano di SS Domenico e Sisto a Roma. Una cerimonia suntuosa, ricca di rituali e manifestata da uno splendore che coinvolgeva tutti i sensi: dall’udito al tatto, dall’olfatto al gusto ed alla vista. Le festività collegate alle cerimonie di vestizione monacale, frequentissime in età moderna, rimangono nascoste nel panorama visivo della festa barocca romana, probabilmente per la posizione ambigua che coprirono nella Roma Post-tridentina. Ma negli archivi di famiglia sorgono vivi tramite la minuziosa contabilità che caratterizzavano le amministrazioni della nobiltà romana. In questa conferenza incontreremo questo nascosto splendore che avrebbe accompagnato le ragazze Borghese verso la loro nuova vita sul colle del Quirinale.

Sabrina Norlander Eliasson ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’Arte nel 2003 in co-tutela tra l’Università di Uppsala e Courtauld Institute of Art, University of London. Dal 2020 è professoressa ordinaria di Storia dell’Arte moderna all’Università di Stoccolma dove insegna e conduce ricerca dal 2013. Attualmente è in congedo per coprire il ruolo da vice direttrice dell’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma, un incarico che ha già vestito negli anni 2008-2013.

Si è occupata principalmente di storia sociale dell’arte, collezionismo e cultura monastica femminile a Roma tra Sei e Settecento ma conduce anche ricerca nell’ambito della Technical Art History con particolare riguardo al rapporto tra la mobilità degli artisti e la trasmissione di sapere tecnico artistico tra la Svezia, Italia ed Inghilterra nel periodo tardobarocco. Collabora regolarmente con il Museo Nazionale di Stoccolma, dove ha diretto negli anni 2009-2015 il progetto sulla collezione di pittura italiana, finanziato dalla Swedish Arts Council. Il catalogo ragionato Italian Paintings in the Nationalmuseum. Three centuries of collecting è stato pubblicato nel 2015 in collaborazione con la casa editrice Hatje Kantz.

I suoi lavori sono apparsi in Art History, Storia dell’Arte, Zeitschrift für Kunsttechnologie und Konservierung, Storia Sociale dell’Educazione, Bulletin du Centre de recherche du château de Versailles e Art Bulletin of Nationalmuseum. È autrice di Portraiture and Social Identity in Eighteenth – Century Rome, Manchester University Press 2009 e curatrice di ed autrice nei volumi City of the Soul. The Literary Making of Rome, Suecoromana. Studia Artis Historiae Instituti Romani Regni Sueciae, 2015 (assieme a Stefano Fogelberg Rota) e Fra Doppi Muri. Cultura e arte claustrale femminile a Roma in età moderna, Quattroemme Editore, Perugia 2024 (assieme a Saverio Sturm). Attualmente sta portando a compimento la monografia Living like Queens. The Borghese apartment in SS Domenico e Sisto and the Materiality of Religious Life in Baroque Rome, in prossima pubblicazione con Brepols Publishing. 

Fondatrice e direttrice negli anni 2017-2020 del Master internazionale Technical Art History and the Art Museum all’Università di Stoccolma, è stata membra di diversi comitati scientifici di rete di ricerca, in particolare Mobility Creates Masters (MoCMa) al Centre for Art Technological Studies and Conservation, Statens Museum for Kunst a Copenaghen.

Presentemente dirige due progetti di ricerca: Art and Science. Mobility and Cultural Transfer in the Age of Liberty finanziato dal Consiglio Nazionale di Ricerca Svedese, in collaborazione con il Museo Nazionale a Stoccolma e la società Emmebi Diagnostica Artistica con sede a Roma e Arcadian Classicism in Early Eighteenth-Century Rome: the artists of Nicola Pio’s “Le Vite di Pittori Scultori et Architetti” in context, finanziato dalla Fondazione Giubilare della Banca di Svezia ed in collaborazione con Università Roma Tre, Accademia dell’Arcadia, Istituto Centrale per la Grafica, Museo Nazionale di Stoccolma e Södertörns Högskola.