Serata sugli scavi svedesi nel viterbese e mostra delle foto di Jan Mark

Martedì 19 Novembre 2024, 18:00
Istituto Svedese di Studi Classici
Roma, Via Omero 14

All’interno della rassegna Novembre Nordico – Tracce Nordiche a Roma il 19 novembre alle ore 18.00 presso l’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma sarà organizzata una serata apposita del ciclo di conferenze “Salotto Etrusco”, con focus sugli scavi archeologici svedesi nell’Etruria meridionale. Il tema dell’incontro saranno in particolare gli scavi di San Giovenale (1956-65) e Luni Sul Mignone (1960-63) e la loro importanza per la conoscenza della cultura etrusca.
Gli scavi ebbero grande risonanza mediatica per via della presenza attiva del re Gustavo VI Adolfo (“Il Re Archeologo”) e di altri membri delle famiglie reali svedese e danese.
Discuteranno gli archeologi Barbara Barbaro (SBAP-Viterbo e Etruria Meridionale) e Francesco di Gennaro e Luciano Santella.

Per l’occasione sarà possibile visitare liberamente la mostra “Jan Mark e gli scavi svedesi nel viterbese” nell’atrio dell’Istituto altrimenti visitabile solamente su prenotazione e negli orari di apertura dal 6/11 al 29/11.

La mostra fotografica documenta gli scavi svedesi di San Giovenale e Luni sul Mignone e il loro contesto sociale. Facevano parte della spedizione anche il Re di Svezia, Gustavo VI Adolfo, mecenate dei progetti svedesi, fotografato mentre interagisce con ricercatori e studenti svedesi e con sua nipote, la principessa ereditaria Margherita di Danimarca, successivamente Margherita II di Danimarca. Queste foto sono un documento storico importante che non solo coglie i personaggi coinvolti negli scavi ma anche la vita quotidiana della gente del paese e il paesaggio maestoso di questa parte dell’Etruria meridionale.

Il fotografo svedese Jan Mark (1932-2020) documentò gli scavi archeologici dell’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma a San Giovenale, Luni sul Mignone e Acquarossa negli anni ‘50, ‘60 e ‘70 del secolo scorso. Le foto di Mark furono, per il suo tempo, all’avanguardia, soprattutto nell’ambito della divulgazione pubblica, poiché non solo documentavano gli scavi archeologici in modo scientifico, ma ne evidenziano anche gli aspetti socio-culturali.

Per info e prenotazioni eventi@isvroma.org