SALOTTO ETRUSCO

28 Maggio 2024 – 18.00

Marina Micozzi
Discriminazione di classe e di età nelle necropoli etrusche? Qualche esempio da Cerveteri

Il fatto che in alcune necropoli etrusche esistano tombe singole disposte all’esterno di quelle familiari a camera è stato spesso ritenuto prova dell’esistenza di individui in posizione di subalternità all’interno del corpo sociale, per età o per rango.
L’analisi della distribuzione crono-topografica delle tombe a fossa e a cremazione presenti nell’area del Vecchio Recinto della Banditaccia a Cerveteri evidenzia come nessuna delle spiegazioni finora proposte sia in grado di spiegare il fenomeno in maniera convincente.
Le sepolture singole si addensano in coincidenza con periodi di rinnovamento dell’assetto urbanistico e architettonico della necropoli, quando si rende necessario definire i confini dell’area di pertinenza delle nuove tombe – non più isolate mediante i fossati. Spesso fosse e pozzetti sfruttano proprio i tagli di cava derivati dagli sbancamenti effettuati per l’inserimento di nuove tombe fra i tumuli orientalizzanti e sembrano perseguire anche una sorta di sistemazione scenografica del paesaggio sepolcrale che ne risulta.

Marina Micozzi è Professore di Etruscologia e Antichità italiche presso l’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo). La sua attività di ricerca comprende sia la disciplina di Etruscologia che l’Archeologia Italica con particolare interesse ad aspetti della cultura e della produzione artigianale dell’Etruria meridionale in epoca orientalizzante e arcaica e della produzione bronzistica dell’area medio-adriatica.

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