OPEN LECTURE
15 maggio ore 18.00

Santino Alessandro Cugno: “Santo Stefano protomartire sulla via Latina e San Cesareo de Appia: nuove indagini archeologiche e prospettive di ricerca”

I pavimenti musivi e le strutture murarie di epoca romana e medievale, relativi agli ambienti sotterranei su cui insiste la chiesa di San Cesareo de Appia a Roma, lungo il I miglio della via Appia Antica, sono stati oggetto di una serie di indagini archeologiche propedeutiche agli interventi di restauro. Le prospezioni georadar hanno permesso di verificare l’esistenza di ulteriori strutture archeologiche e cavità sepolte. La documentazione tecnica, acquisita grazie alle analisi diagnostiche delle murature, offre la possibilità di ricostruire un quadro più ampio e articolato sulle molteplici fasi di frequentazione e trasformazione che hanno caratterizzato la storia di questo importante edificio monumentale in età imperiale, tardoantica e bassomedievale.
Ulteriori indagini archeologiche stratigrafiche sono state effettuate nel biennio 2023-2024 all’interno del Parco Archeologico delle Tombe della Via Latina, un’area di tre ettari compresa nei confini del Parco Archeologico dell’Appia Antica. Gli scavi archeologici hanno interessato nove distinte aree pertinenti alla Villa degli Anicii e alla basilica paleocristiana di Santo Stefano protomartire, poste lungo il lato sinistro del percorso lastricato del terzo miglio dell’antica Via Latina.

Santino Alessandro Cugno è Funzionario Archeologo presso il Parco Archeologico dell’Appia Antica di Roma (MIC) e responsabile del Parco Archeologico delle Tombe di Via Latina. Specialista in Archeologia Tardoantica e Medievale, si occupa dello studio degli insediamenti rupestri della Sicilia sud-orientale e dell’Italia Meridionale e della Topografia antica di Roma e dell’Altopiano Ibleo. Ha partecipato a vari scavi e ricognizioni archeologiche e ha pubblicato monografie e numerosi articoli scientifici dedicati a differenti tematiche, con particolare riferimento alla topografia antica, all’archeologia del paesaggio, all’archeologia rupestre, alla storia dell’archeologia e alla museologia. È socio della Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI) e della Società Siracusana di Storia Patria; membro del comitato editoriale di Journal of Ancient Topography e Studi Arensi; ha ricevuto la menzione di merito al Premio Umberto Zanotti Bianco di Italia Nostra.